il significato delle parole
se ci ripenso oggi, quasi mi viene da ridere.
non sono niente le delusioni dell’adolescenza, i problemi a scuola, le prime cotte, l’innamoramento non corrisposto, il distacco, il padre assente, la mamma ansiosa, niente conta il dolore del fallimento, la lontananza, le bollette da pagare e l’orgoglio più forte, l’insonnia, la depressione, gli attacchi di panico, la paura di vivere, il tradimento, il matrimonio che finisce, la suocera stronza, gli amici che ti voltano le spalle, la paura di morire, il dolore fisico, la solitudine, l’espiazione, il rimpianto, il rimorso, il senso di colpa, la colpa.
niente di tutto questo ha davvero senso, fa davvero male.
lo capisci la prima volta che senti piangere tuo figlio e non c’è niente che tu possa fare per consolarlo.
quello è dolore. e viene dalle budella. da li’ dove l’hai tenuto protetto per 9 mesi.
e in quel momento capisci che è solo l’inizio. e che davvero felice, nell’immensa gioia che provi, non lo potrai essere più.
…stai a vedere che mia madre (anche questa volta - direbbe lei), aveva ragione.
due bambini di cui uno scemo
S: certo è incredibile se ci penso…ho partorito!
R: eh eh si si. Pastarito, pizzarito, partorito…
S:…
chi semina vento raccoglie polpette
36 anni.
a sentirmi dire che non ero capace di fare niente, o quasi.
e ora. ora mi guardano e poi guardano di cosa sono stata capace. di quanta perfezione.
meraviglia nei loro occhi. stima, persino.
e mentre si chiedono come abbia fatto, io, dall’alto della mia meritata superbia, mi godo il meritato trionfo.
attesa
non sono nota per essere una che sa attendere.
e invece mi sto sorprendendo da sola.
di tante cose, ultimamente.
fosse questo quello che sentivo chiamare “diventare grandi”?
nel caso non è malvagio.
cioè pensavo un sacco peggio.
pensavo tipo che fosse noioso.
non me la ricordo piu’ l’ultima volta che mi sono annoiata.
(cioè si, me la ricordo ma è un secolo fa, almeno, forse anche due. un’altra vita, proprio).
insomma tutto questo è…fico!
non mi viene un altro modo per dirlo.
sono noiosamente (per voi) soddisfatta.
mi merito proprio un gelato, tipo.
ripensandoci, che palle che sono…
