quando me lo raccontavano le amiche, la cugina, i colleghi, io mica ci credevo.
e invece è tutto vero: tu fai un figlio dopodiché per tipo dei mesi non parli di altro che di quanto sia carino, di come fa la cacca, di quanto mangia e di quanto è più fico di tutti i suoi coetanei.
sic est.
beh, il MIO è davvero un tot avanti: oggi per dire eravamo in giro a provare la macchina nuova (che lui ha dimostrato subito di gradire sbavazzando qui e lì, per fortuna R. non se n’è accorto, vabbè cuoricino di papà, ma la macchina nuova…i sedili in pelle color cioccolato, quello capace di scalargli il conto pulizia dal libretto di risparmio), dicevo si provava la macchina nuova e si registravano le stazioni radio, quando eccoti i Cardigans con Erase and Rewind. beh, quel puzzoncello lì dietro nell’ovetto gli faceva il coretto gli faceva. che una volta è un caso, due un sospetto, tre una certezza.
ma con la musica il porcello, rinominato su bundu da mia madre - al momento impegnata a leggere romanzi sardi - c’ha le reazioni più disparate. qualche giorno fa per dire gli giravano visibilmente e nulla pareva calmarlo. smaniava. scalciava. mugolava.
e io, che mi ero rotta i cabbasisi (pur non essendo intenta a leggere romanzi siculi), ho messo su un cd degli U2. e quello che mi fa? mi crolla su I still haven’t found what I’m looking for (che mentre l’ascolto penso che io ce l’ho in braccio what I was looking for). ma come un sasso eh. che io e il padre ce lo siamo immaginato ai concerti, tutti che saltano, lui che dorme con l’accendino in mano. che vergogna.
e comunque è così, non si parla d’altro. anche in quelle poche occasioni mondane che ci concediamo.
è stato così al compleanno di HM the queen (che caro le costa visto che festeggiano in TUTTE le ambasciate UK del globo terracqueo), dove abbiamo fatto conversazione solo con coppie con bimbi e dove io ho quasi sfanculato napoletanissima e cafonissima moglie di generalissimo che al mio “eh, è la prima volta che si esce senza di lui, c’abbiamo il pensiero fisso…” osò rispondere “eeeehhh, caramiaaaaaa…i fiji creSHcono anche da zoooliii!“, resistendo con un “si si, percarità, ma a noi CI PIACE stare con lui“, sottointendendo “brutta zoccola i fiji tuoi creSHcono da soli e poi riducono la città un immondezzaio a cielo aperto“.
E uguale l’altra sera, a “casa” dell’ambasciatore germanico (eh si, ultimamente siamo d’ambasciata, forse perché ambasciator non porta pena e così ci si rilassa un po’? vabbè, velo pietoso), quando ci allontaniamo per cercare campo e chiamare i nonni baby-sitter e una mi fa “chiama per sapere il risultato della partita?” e invece no, chiamavamo per sapere chi avesse vinto nel match su bundu vs nonnicrucchi. chiara vittoria del primo che conquista cuscinotettadinonnacruccabendotata fino a ritorno augusti genitori.
insomma, si diventa papà e mamma e contemporaneamente degli idioti. però è tanto bello.
e comunque la cacca la fa giallina e maleodorante. come da libretta.