la firmataria
simpaticissimi quelli che appena esce una raccolta di firme, a prescindere dal perché, si sentono chiamati in causa e non cercano di capire ma seguono il consiglio di: mamma e papà, don vincenzino, la zia lella, il proprio parrucchiere, la portiera, la collega di ufficio o il giornale di fiducia. simpaticissimi davvero.
come questa mia collega che ha sentito dire della raccolta di firme per il referendum elettorale, ha chiesto ad un’altra collega decerebrata se questa avesse firmato e dove.
il giorno dopo è tornata contenta contenta.
collega: ho fatto il mio dovere!
sarah: l’hai data a tuo marito?
c: scema no, ho *votato*!
s: per chi eliminare dal grande fratello?
c: eh eh, scemina, non c’è il grande fratello, *ora*. ho *votato* il referendum.
s: che in italiano?
c: dai hai capito. il referendum. QUELLO. quello di cui parlano. che ci hanno fregato. le elezioni.
s: si certo, quello.
c: sai, fa piacere. poi ora mi tengono informata.
s: di cosa, del prezzo della lacca?
c: hihihi, no, del risultato!
s: tengono informata OGNI persona che ha *firmato*?
c: si, guarda, mi hanno anche dato la brochure.
s: e il listino prezzi no?
leggo la brochure e non so se ridere o disperarmi. questa povera donna ha dato i suoi dati ad una sedicente “Associazione Basta Referendum” avente come scopo quello di raccogliere firme per chiedere un referendum per l’abrogazione dei referendum. e gli ha pure dato 5 euri.
geniali. tutti.