il traffico delle quattro

Posted by sarah on Ott 31st, 2006

il traffico delle quattro è quella cosa che ti sorprende quando esci dall’ufficio presto per la prima volta dal ‘56.
il traffico delle quattro onestamente è imbarazzante, da prurito, senso di costrizione e costipazione e fa sgranare madonne meglio di un rosario delle sei.
il traffico delle quattro è quello che quando, alle quattro, arrivi trafelata davanti alla porta automatica della banca per ritirare la nuova carta di credito e la banca chiude, per l’appunto, alle quattro e quello della sicurezza ti guarda, guarda l’orologio e scuote la testa dietro una porta che non intende aprire, beh, quel traffico delle quattro lì, di cui discorrevamo, è quello che alla fine fa si che tu sia in grado di digrignare i denti così rumorosamente che quello alla fine apre e poi dice pure, ma si, beh, che manca un minuto, alle quattro.

paul

Posted by sarah on Ott 30th, 2006

paul, caro il mio docente di lingua inglese.
paul, caro il mio irlandesino del cazzo.
paul, caro il mio “could you come to my office to be tested?”.
paul. se pensi che sentirsi dire “i’ve got good news and bad news. the good news is that your english is good, the bad news is that is TOO good for my class”, sia piacevole quando ti serve una scusa qualunque per passare alcune ora fuori da quell’inferno che è diventato il mio ufficio, beh. beh.
vaffanculo, tipo.

insopportabile

Posted by sarah on Ott 28th, 2006

chiunque parli dimenticando l’uso della lingua italiana.
collega1 (a sua parziale discolpa aggiungerei che è ticinese): “non venitemi a prendere a Fiumi, ho chiamato un vecchio friend, ci andiamo a prendere un aperò assieme. ci si becca later“.
collega2 (a sua parziale discolpa aggiungerei che è napoletano): “capità, volete venire essere preso all’aeropuorto?”.
soluzione: armare pistola in dotazione a collega2, militarizzato e quindi facile da domare. ordinargli di sopprimere collega1. ordinargli di sopprimersi. assicurarsi medesimo adempimento su rispettive discendenze.

per sempre

Posted by sarah on Ott 20th, 2006

prendere nota: “per sempre” non vuol dire nulla. chiunque proclami il contrario è in malafede.
esattamente come chi dice “mai più”.
giuro che non dirò mai più per sempre.
ps: era solo per dire che no. non si può smettere di scrivere per sempre.